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Cedocs ha avviato il progetto „Ars vivendi“ per creare un contenitore di iniziative attinenti al tema dell’arte di vivere.
Arte di vivere intesa come educazione al gusto attraverso la ricerca del bello nei diversi aspetti della vita (dal vestire ed i suoi codici, al cibo, dall’arte alla scrittura, con i suoi strumenti, …), in una prospettiva estetica ma anche etica.
Un’approccio di questo tipo necessariamente porta con sè una visione del mondo legata ai valori del lavoro o dell’intraprendere, ma anche ad una visione del bello come ordine morale e forma di autodisciplina ben lontano dall’idea di ostentazione dello status symbol, e fondata piuttosto sulla ricerca dell’armonia tra sè, la comunità e l’ambiente.

Il momento inaugurale di questo progetto è stato il 25 ottobre scorso presso il ParkHotel Laurin di Bolzano alla presenza di un’autorità indiscussa a livello nazionale nel campo del dress-code maschile, il dottor Alfredo de Giglio, direttore di “Stilemaschile”, ricercatore e giornalista che ha presentato il proprio volume sulla storia dell’eleganza maschile dall’antichità ai giorni nostri, "L'Eleganza".

Badanti preparate per essere all’altezza delle necessità

un corso Cedocs e associazione Alzheimer Alto Adige ASAA per aiutarle ad essere di aiuto e di compagnia alle persone anziane, in particolare agli affetti da forme di demenza.

Giovedi 6 dicembre 2018 sono stati distribuiti gli attestati alle 12 frequentanti del corso pilota di qualificazione per badanti, iniziato il 20 ottobre.
Corso che verrà replicato da marzo 2019, per il quale ci sono già diverse richieste di iscrizione.

Obiettivo del corso appena concluso, ed anche della nuova edizione, è quello di formare le badanti soprattutto ai compiti di compagnia della persona assistita, con lezioni dedicate, ad esempio, agli aspetti relazionali, alle modalità di lettura coinvolgente di libri e giornali, ai giochi, alla realizzazione di piccoli lavoretti, nonché alla preparazione di pietanze tipiche locali. Ciò perché la persona anziana ha bisogno di tenersi attiva e coinvolta, di essere stimolata a fare cose interessanti ed a veder valorizzata la propria personalità e le proprie abitudini.

Nel corso di formazione, però, hanno trovato spazio anche lezioni su aspetti di carattere assistenziale, come ad esempio il primo soccorso, aspetti di assistenza infermieristica, di domotica e di organizzazione degli spazi domestici, di modalità per il sollevamento dei pesi, con particolare riferimento alle particolarità legate ai casi di anziani malati di forme di demenza.

Di casi di demenza in Alto Adige, infatti, ve ne sono ogni anno diverse centinaia di nuovi, ed il bisogno di assistenza da parte di badanti qualificate e formate è molto sentito.

Durante il corso le badanti hanno ricevuto anche nozioni di carattere giuridico attinenti la loro attività.

La frequenza al corso appena terminato da parte delle 12 corsiste è stata praticamente totale e la soddisfazione delle corsiste completa.

Il corso ha voluto essere un'iniziativa che affianca ed integra i percorsi di formazione organizzati dalla Provincia per il personale di cura ed assistenza di persone anziane.

L'organizzazione è stata curata dall'associazione Alzheimer Alto Adige ASAA e dall'agenzia di educazione permanente Cedocs, con l'appoggio della Fondazione Podini.
Il corso ha avuto il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, Area della Formazione Professionale italiana.

Gli interessati ad iscriversi alla nuova edizione del corso possono chiedere informazioni a Cedocs, telefono 0471 930096, o all’associazione Alzheimer 0471 051951. Le iscrizioni sono aperte solo fino al raggiungimento del numero previsto di frequentanti. 

Approfondimenti rispetto al corso sono riportati in articoli pubblicati sul sito informativo online QUI.BZ.it http://www.qui.bz.it/index.php/scuola/didattica/item/880-cedocs-qualificazione-delle-relazioni-di-compagnia-il-percorso   http://www.qui.bz.it/index.php/scuola/didattica/item/879-cedocs-in-campo-per-qualificare-il-lavoro-di-badante 
E' stato anche realizzato un filmato dedicato al corso 

LO SPID, cioè la chiave unica con la quale il cittadino, ed anche le aziende, possono entrare in contatto con gli uffici della pubblica amministrazione.

Conferenze, incontri, lezioni e sportelli di presentazione e di istruzione all’utilizzo dello SPID organizzati dal Cedocs 


Entro pochi anni il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione cambierà completamente: richieste di documenti ed attestazioni, prospetti personali di versamenti contributivi, presentazione della dichiarazione dei redditi, ma anche l’iscrizione a servizi come le mense, scolastiche e moltissimo altro passerà attraverso internet.
E le aziende dovranno a loro volta adeguarsi a questo sistema di dialogo con la Pubblica Amministrazione, a cominciare dallaa fatturazione, per continuare ai rapporti con l'Agenzia delle Entrate, come anche con INPS, INAIL, Camera di Commercio, amministrazioni provinciali e comunali.
Tutto questo viene chiamato, con una parola inglese, “e-government”. I
n questo modo non assisteremo più alle lunghe file agli sportelli, non si dovranno seguire orari di apertura al pubblico inadeguati e a subirne lo stress. Il cittadino svolgerà, cioè, tutte le personali necessità burocratiche semplicemente seduti davanti al proprio computer di casa e l'imprenditore dalla sede della propria azienda (o negozio, o laboratorio, ...). 
Perchè questa comodità diventi una realtà è necessario procurarsi adesso il proprio SPID, una “carta di identità” strettamente personale indispensabile per entrare nella rete, in modo da poter essere riconosciuto ed identificato dalla Pubblica amministrazione ed accedere così ai servizi on line. Per le aziende, ma anche per i cittadini, ci sono anche delle vere e proprie scadenze di legge per procurarsi lo SPID.
CEDOCS ha attivato corsi, conferenze e sportelli personalizzati per insegnare a tutti come procurarsi e come usare lo SPID.
Un servizio svolto da Cedocs per contribuire alla riuscita del Piano provinciale che si propone di realizzare il passaggio al digitale del rapporto tra uffici pubblici e cittadini. L'attività è sostenuta dall'Ufficio Educazione Permanente dell'assessorato provinciale alla Cultura in lingua italiana.
Alto Adige da scoprire attraverso i documentari DEL CAB (Centro Audiovisivi della Provincia di Bolzano): un invito a capire l’Alto Adige per immagini

Quanti bei documentari raccontano aspetti interessanti dell’Alto Adige: dalla sua storia alle tradizioni, dai suoi personaggi eminenti all’arte, dall’urbanistica allo sviluppo tecnologico. E questi bei documentari, molti di autori locali, sono raccolti e messi a disposizione degli interessati - anche  tramite prestito - dal Centro Audiovisivi della Provincia, che ha sede al Centro Trevi di via Cappuccini.

Per darne ancor maggiore diffusione e contribuire a farne un elemento importante della formazione culturale e civica degli altoatesini, l’Ufficio Educazione Permanente, diretto dalla dott.ssa Lucia Piva, e il Centro Audiovisi, diretto dalla dott.ssa Romy Vallazza, hanno coinvolto alcune delle Agenzie di Educazione Permanente, CEDOCS e Upad di Bolzano e Tangram di Merano, che hanno inserito la proiezione dei documentari all’interno del loro calendario delle attività.

In questo modo molti concittadini sono facilitati dallo strumento cinematografico ad acquisire visivamente, e quindi con immediatezza e vivacità, nuove informazioni in modo diretto e suggestivo sulla nostra realtà locale.
CEDOCS, per parte sua, ha cercato di valorizzare questo progetto coinvolgendo anche alcune altre associazioni attive sul territorio, l’associazione culturale Spazio Cultura, il gruppo alpini “Bolzano Centro”, ed istituzioni come il Consiglio Circoscrizionale “Don Bosco” ed il Comune di Bronzolo, organizzando proiezioni presso di loro.
Contatti sono a buon punto per ampliare queste collaborazioni.
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