In rilievo

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Cedocs ha avviato il progetto „Ars vivendi“ per creare un contenitore di iniziative attinenti al tema dell’arte di vivere.
Arte di vivere intesa come educazione al gusto attraverso la ricerca del bello nei diversi aspetti della vita (dal vestire ed i suoi codici, al cibo, dall’arte alla scrittura, con i suoi strumenti, …), in una prospettiva estetica ma anche etica.
Un’approccio di questo tipo necessariamente porta con sè una visione del mondo legata ai valori del lavoro o dell’intraprendere, ma anche ad una visione del bello come ordine morale e forma di autodisciplina ben lontano dall’idea di ostentazione dello status symbol, e fondata piuttosto sulla ricerca dell’armonia tra sè, la comunità e l’ambiente.

Il momento inaugurale di questo progetto è stato il 25 ottobre scorso presso il ParkHotel Laurin di Bolzano con la presenza di un’autorità indiscussa a livello nazionale nel campo del dress-code maschile, il dottor Alfredo de Giglio, direttore di “Stilemaschile”, ricercatore e giornalista che ha presentato il proprio volume sulla storia dell’eleganza maschile dall’antichità ai giorni nostri, "L'Eleganza".
Cedocs, con l’associazione  altoatesina di aiuto dei malati di alzheimer ASAA, ha proposto un percorso formativo pilota, che affianca ed integra i percorsi formativi provinciali mirati alla formazione di personale di assistenza e cura di persone autosufficienti e non autosufficienti, al quale hanno partecipato, con assiduità e con grande soddisfazione, 12 interessate provenienti da varie località della provincia di Bolzano ma anche da fuori dalla nostra Regione.
Obiettivo del corso di formazione è quello di preparare delle persone di assistenza che siano preparate a dare alle persone anziane un supporto per quel che riguarda la fruizione attiva e coinvolgente del tempo libero delle persone anziane, per conservarne al meglio la loro efficienza vitale e la loro partecipazione all’ambiente circostante. Questo per combattere l’abbandono alla malinconia e l’isolamento che portano al rapido decadimento, sia mentale sia fisico.  
La proposta formativa, che si  è avvalsa di docenti di grande preparazione ed esperienza specifica, ha visto realizzare, tra gli altri, moduli dedicati all'approfondimento degli stati di demenza, alle necessità alimentari degli anziani, agli interventi di pronto soccorso domestico accanto a moduli dedicati alla lettura interpretativa, alla conoscenza di giochi di società e di tecniche per la realizzazione di lavori manuali, all’arteterapia ed all’utilizzo di smartphone e internet per supportare attività di compagnia  nonché all’approfondimento delle tecniche di relazioni interpersonali. 
Il corso ha prestato molta attenzione agli usi ed alle tradizioni delle persone che vivono nella nostra realtà, così da permettere all’accompagnatore, pur di nazionalità diversa, di trovare un terreno condiviso di dialogo con la persona da accudire, così da essere percepito come amico e non come estraneo.
Il corso ha avuto il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, Area della Formazione Professionale italiana.
LO SPID, cioè la chiave unica con la quale il cittadino, ed anche le aziende, possono entrare in contatto con gli uffici della pubblica amministrazione.

Conferenze, incontri, lezioni e sportelli di presentazione e di istruzione all’utilizzo dello SPID organizzati dal Cedocs 


Entro pochi anni il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione cambierà completamente: richieste di documenti ed attestazioni, prospetti personali di versamenti contributivi, presentazione della dichiarazione dei redditi, ma anche l’iscrizione a servizi come le mense, scolastiche e moltissimo altro passerà attraverso internet.
E le aziende dovranno a loro volta adeguarsi a questo sistema di dialogo con la Pubblica Amministrazione, a cominciare dallaa fatturazione, per continuare ai rapporti con l'Agenzia delle Entrate, come anche con INPS, INAIL, Camera di Commercio, amministrazioni provinciali e comunali.
Tutto questo viene chiamato, con una parola inglese, “e-government”. I
n questo modo non assisteremo più alle lunghe file agli sportelli, non si dovranno seguire orari di apertura al pubblico inadeguati e a subirne lo stress. Il cittadino svolgerà, cioè, tutte le personali necessità burocratiche semplicemente seduti davanti al proprio computer di casa e l'imprenditore dalla sede della propria azienda (o negozio, o laboratorio, ...). 
Perchè questa comodità diventi una realtà è necessario procurarsi adesso il proprio SPID, una “carta di identità” strettamente personale indispensabile per entrare nella rete, in modo da poter essere riconosciuto ed identificato dalla Pubblica amministrazione ed accedere così ai servizi on line. Per le aziende, ma anche per i cittadini, ci sono anche delle vere e proprie scadenze di legge per procurarsi lo SPID.
CEDOCS ha attivato corsi, conferenze e sportelli personalizzati per insegnare a tutti come procurarsi e come usare lo SPID.
Un servizio svolto da Cedocs per contribuire alla riuscita del Piano provinciale che si propone di realizzare il passaggio al digitale del rapporto tra uffici pubblici e cittadini. L'attività è sostenuta dall'Ufficio Educazione Permanente dell'assessorato provinciale alla Cultura in lingua italiana.
Alto Adige da scoprire attraverso i documentari DEL CAB (Centro Audiovisivi della Provincia di Bolzano): un invito a capire l’Alto Adige per immagini

Quanti bei documentari raccontano aspetti interessanti dell’Alto Adige: dalla sua storia alle tradizioni, dai suoi personaggi eminenti all’arte, dall’urbanistica allo sviluppo tecnologico. E questi bei documentari, molti di autori locali, sono raccolti e messi a disposizione degli interessati - anche  tramite prestito - dal Centro Audiovisivi della Provincia, che ha sede al Centro Trevi di via Cappuccini.

Per darne ancor maggiore diffusione e contribuire a farne un elemento importante della formazione culturale e civica degli altoatesini, l’Ufficio Educazione Permanente, diretto dalla dott.ssa Lucia Piva, e il Centro Audiovisi, diretto dalla dott.ssa Romy Vallazza, hanno coinvolto alcune delle Agenzie di Educazione Permanente, CEDOCS e Upad di Bolzano e Tangram di Merano, che hanno inserito la proiezione dei documentari all’interno del loro calendario delle attività.

In questo modo molti concittadini sono facilitati dallo strumento cinematografico ad acquisire visivamente, e quindi con immediatezza e vivacità, nuove informazioni in modo diretto e suggestivo sulla nostra realtà locale.
CEDOCS, per parte sua, ha cercato di valorizzare questo progetto coinvolgendo anche alcune altre associazioni attive sul territorio, l’associazione culturale Spazio Cultura, il gruppo alpini “Bolzano Centro”, ed istituzioni come il Consiglio Circoscrizionale “Don Bosco” ed il Comune di Bronzolo, organizzando proiezioni presso di loro.
Contatti sono a buon punto per ampliare queste collaborazioni.
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