Salve, prima di tutto, mi presento, sono Eugen Galasso, formatore in disegno onirico nonché esperto in autobiografia e biografia (scoprirete che c'è un legame tra le due attività).
 
Francamente non vorrei dire troppo a priori in questa presentazione via internet, per non "togliervi il gusto" del corso vero e proprio. Eppure qualche indicazione generale va pur data: con il corso di disegno onirico è possibile arrivare a conoscere una qualche oasi di pace, almeno relativa, semprechè la mia voce non vi stressi troppo, semprechè non ci sia qualche zeppa nella mia gestualità e/o nella mia mimica (direi in levare, non in battere, per usare una similitudine musicale).
L'oasi di pace? perché, come? Con la musica che vi farò ascoltare, soprattutto, che non sarà troppo invasiva, troppo coinvolgente, ma adatta allo scopo di rilassarvi, ma senza farvi addormentare (onirico, sì, il disegno, cioè di sogno, ma non "di sonno").

Vi dirò innanzitutto di scegliere una posizione comoda, anche a terra, se volete. Di fare poi le pause che vi dirò, poi di disegnare.

Prima di tutto, bisogna dire che ognuno di noi sa disegnare, in realtà.
Il fatto è che, dopo la scuola media, spesso anche un po' dopo (il disegno tecnico, in certe scuole superiori), ma in genere proprio quando si arriva ai 13-14 anni (terza media-prima superiore), ci spaventiamo perché qualcuno c'ha detto (magari neppure il prof/la profe ma il compagno/la compagna di banco) che sappiamo disegnare male, o non siamo affatto capaci di farlo. Altre volte ce l'han detto i nostri genitori o chissà chi.
Invece, in un modo o nell'altro, se non "giudicati", tutti/e sappiamo disegnare.

In una fase ulteriore vi spiegherò come si leggono i disegni onirici, con degli esempi. Vorrei che vi fosse chiaro che con il disegno onirico, anche se dobbiamo disegnare un cancello o un giardino, in realtà stiamo parlando anche di noi.

Non è infrequente che dal disegno si passi al racconto, al diario, alla poesia, alla testimonianza scritta. Quindi il disegno onirico fa da "battistrada", apre la via ad altro. Se volete, consente di aprire nuove sinapsi.

Ora, first lesson: primo esercizio di disegno onirico.

Mettetevi comodi (ognuno ha un punto dove sedersi, dove "accucciarsi" e simili) dove e come volete, chiudete gli occhi, inspirate a fondo, poi espirate. Godetevi la serenità del momento, sempre a occhi chiusi.
Poi, ma non troppo rapidamente, aprite gli occhi.
Prendete un foglio, scegliete i colori che volete (ce ne sono tanti) - (intanto si fa sentire la musica); ora tracciate la prima lettera del vostro nome (anche soprannome, se volete, non cognome), minuscolo, maiuscolo, in stampatello, corsivo, gotico, dritto, di lato, come volete (anche con linee curve).
Poi - passa un altro po' di tempo - replicate, altrove, in altra posizione e con altre forme, la stessa lettera.

Ora (circa 5 minuti dopo, anche 7, si può) congiungete come volete (linee curve, dritte, miste-barocche) i punti delle lettere, poi (altro tempo, certo) colorate le parti vuote, come volete e con i colori che volete. Evidenziate con i colori le figure percepite.

Poi mettete da parte il foglio, ne prendete un altro, dove disegnate liberamente ciò che volete. Ora date un titolo a entrambi i disegni. Apriamo la possibilità a commenti vostri.

A questo punto vi spiego le cose principali riguardo ai colori che sono stati utilizzati (differenze tra colori caldi - rosso, arancio, giallo - e freddi - blu, azzurro, viola, dove il verde è una specie di colore intermedio - poi i "non colori" - bianco e nero - che in realtà sono anch'essi colori).

Poi vi parlerò delle forme che appaiono nei vostri disegni: se molto chiuse denotano rigidezza e/o chiusura, specie se figure geometriche come il triangolo (se ricorre spesso), mentre il cerchio denota apertura; se aperte, denotano apertura e disponibilità.

Poi vi spiegherò che non esiste la forma o il colore "migliore".

Ripeto che il disegno parla di voi, questo è quello che conta nella sua lettura.
E ancora, altre spiegazioni su significati che si possono leggere nei vostri disegni.
Cosa significa
A) la posizione del foglio (verticale o orizzontale)
B) in quale parte del foglio si disegna (sinistra, destra, centro)
C) la presenza di singoli punti e/o simboli, la presenza di richiami e/o altro
D) i titoli apposti ai disegni, etc.

Poi ci sarà il tempo per rispondere ad altre domande...

Ecco, questo è quello che accade in un nostro corso di disegno onirico. E' interessante no, dico proprio per noi stessi. Vi aspetto. Se costriamo un gruppetto, partiamo con un corso.
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