In rilievo

Sabato 23 inizio ore 17:30 - domenica 24 novembre inizio ore 10
Centro Trevi, via Cappuccini nr. 28
Bolzano

Iniziativa a cura di Adel Jabbar
Organizza la cooperativa sociale CEDOCS
con il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, Ripartizione 15-Cultura italiana

Sabato pomeriggio e domenica mattina al Centro Trevi, via Cappuccini 28, si tiene la seconda edizione di “Intrecci”, un interessante momento di confronto tra atteggiamenti e contaminazioni culturali, nella poesia, nell’arte pittorica, nella letteratura e, di particolare richiamo, nella pentola della cucina.
L’iniziativa riserva uno spazio di riflessione e di confronto specifico al tema del cibo, considerando che la società odierna è attraversata da grande interesse per i diversi comportamenti e stili alimentari, con tutta una serie di trasmissioni tv molto seguite che parlano di cucina.
L’evoluzione della cultura dei popoli è sovente stata il prodotto di comunicazione tra varie culture gastronomiche e quindi l’alimentazione di ogni pa¬ese è il frutto di prestiti e di scambi con molteplici tradizioni.
Falafal, samosa, couscous, injera, kebab, hummus, sushi, hamburger, würstel e pizza evidenziano alcuni aspetti della “migrazione alimentare”.
“Intrecci” offrirà sabato pomeriggio un simpatico incontro con la poesia e con la musica e la visione di un dolce film, “Lezioni di cioccolato”. Domenica mattina ci sarà una degustazione pittorica, una dedicata ai libri, ed un approfondimento sugli intrecci in pentola. A mezzogiorno, finale con un aperitivo e con delicati e gustosi assaggi.
All’interno del Trevi saranno allestiti due tavoli di esposizione di prodotti naturali.
Un’occasione simpatica di stare assieme e di godere di nuovi panorami di apertura al nuovo.
L’entrata è libera.
cedocs covegno demenzaIl tema delle demenze assume sempre maggior rilevanza. Questa patologia invade gli equilibri interni alle famiglie e rende molto problematica l'assistenza da dare agli ammalati. Ma anche la diagnosi della demenza presenta spesso aspetti problematici. Ecco che conoscere il più possibile su queste patologie è importante per gli operatori sanitari ma anche per chi ha in famiglia un congiunto affetto da una forma di demenza.

Il 12 dicembre alcuni illustri medici ed esperti parleranno approfonditamente di queste tematiche e ci aiuteranno a comprendere sia aspetti legati alla diagnosi che aspetti legati alla gestione della malattia e dei malati.

L'organizzazione del convegno è del Cedocs e dell'Associazione Alzheimer ASAA, che ospiterà il convegno nella propria sede di piazza Gries, con il supporto dell'assessorato alla Sanità della Provincia, LP 7/2011. Clcca qui per scaricare l'invito.

E' richiesta la preiscrizione, che si può effettuare inserendo i pochi dati richiesti nel modulo del link qui sotto ed inviare semplicemente cliccando sul tasto rosso.

nativi

Quando pensiamo agli indiani d’America, ecco, la memoria corre ai vecchi film western con questi uomini quasi nudi, tutti arrabbiati e urlanti, che sparano e tirano frecce per ammazzare i coloni bianchi che vogliono solo recintare della terra per tenerci i loro animali. Beh, sappiamo più o meno che le cose stavano un po’ diversamente. Ma questa è una vaga idea, ci mancano informazioni più esatte per farci davvero un’opinione su cosa fossero gli indiani d’America.

Bene, lunedi 23 settembre, al Cedocs in corso Italia 13, dalle 18 e 30 alle 20, parleremo di questo presentando il bel libro “I nativi americani” scritto da Francesco Tono, nostro concittadino scomparso poco più di un anno fa, pubblicato da “I libri di Emil”. Francesco Tono era molto noto in città: musicista, attore, ma anche uomo attivo nel campo sociale, aveva un vero e proprio culto per gli “indiani”: ha studiato molto sulla loro vita, la loro cultura, la loro spiritualità, il rapporto tra l’uomo e la donna, e ha scritto un libro ricco di informazioni, che parla anche degli indiani d’America d’oggi.

La serata al Cedocs sarà anche un momento vivace, con molti dei suoi amici in sala, con il saluto iniziale della moglie di Francesco Tono, Bruna Annovazzi e con la presentazione dei contenuti del libro da parte di Eugen Galasso, inframezzata dalla lettura di pagine significative del libro da parte di Maria Abram, una delle sorelle Abram, note attrici bolzanine.

I partecipanti riceveranno in omaggio dal Cedocs una copia del libro (fino ad esaurimento della disponibilità).

 “Esodo e Confini” - edizione 2019

Bolzano

21 e 31 ottobre, sala del Cinema Capitol  

8 novembre, sala parrocchia Tre Santi

esodo e confini rassegna film

        

La rassegna di film, ad entrata libera, “Esodo e Confini”, ideata da Adel Jabbar ed organizzata da Cedocs con il sostegno della Provincia di Bolzano, LP 5/1991, offre ai cittadini dell’Alto Adige un’opportunità di informarsi su fatti di grande rilevanza quali la questione dei profughi, dei migranti e delle realtà del confine attraverso la visione di alcuni brevi film dedicati a varie situazioni di migrazione.

I film in programma ci raccontano delle migrazioni che avvengono nella “Pianura fluida” del Mediterraneo e quelle sul mare Adriatico che unisce il Bel Paese alla Terra dell’Aquila, l’Albania, passando poi per le migrazioni che toccano la Francia e attraversando anche l’Atlantico per raccontarci storie che si snodano attorno al muro eretto dagli Stati Uniti d’America al confine con il Messico.

I film, proiettati al cinema Capitol in due serate, il 21 ed il 31 ottobre, verranno arricchiti e approfonditi grazie ai contributi dei registi Stefano Grossi e Simona Carnino che saranno presenti nella sala del Capitol durante le proiezioni per dialogare con il pubblico.

A conclusione della manifestazione, l’8 novembre presso la sala Tre Santi ci sarà una serata di riflessioni, con interessanti esperti, immagini e musica.

A seguire il programma completo dell’iniziativa:

 

Lunedì 21 ottobre ore 20,30

Proiezione cinema Capitol – entrata libera

Rotta contraria, Stefano Raffaele Grossi, Italia 2018, 75 min.

Where is Europe, Valentina Signorelli, Italia 2018, 16 min.

The Barber Shop, Emilien Cancet e Gustavo Almena, Francia, 2017, 17 min.

Il Confine  Occidentale, Luigi D’Alife, Italia, 2108, 20 min.

Al termine della proiezione intervengono in sala il regista Stefano Raffaele Grossi e Artan Mullaymeri sindacalista UIL/SGK

Giovedì 31 ottobre ore 20,30

Proiezione cinema Capitol – entrata libera

Libre, Michel Toesca , Francia, 2018, 100 min.

The Power of Passport, Simona Carnino, Italia, 2018, 37 min.

Al termine della proiezione interviene in sala la regista Simona Carnino.

Venerdì 8 novembre ore 17,30 - 22,30

Sala della parrocchia Tre Santi

 

Attori d’inclusione e luoghi d’accoglienza

 

Apertura

Don Jimmy Parrocchia Tre Santi e Paolo Valente, direttore della Caritas Diocesana, un rappresentante della Provincia Autonoma di Bolzano, Anuka Hossain della Consulta Immigrati del Comune di Bolzano

Proiezione di un breve documentario a cura di Mauro Podini

Tavola Rotonda

Mamadou Gaye, Liliana Sartori, Mauro Di Vieste, Thomas Benedikter, rappresentanti delle due consulte comunali per gli immigrati

 

Memoria e storia

Concetto Vecchio, giornalista di “Repubblica” e scrittore presenta il suo nuovo libro ”Cacciateli! Quando i migranti eravamo noi”, Feltrinelli 2019

Concerto finale

Performance musicale

cyberbullismo

Educare i nostri ragazzi e noi stessi alle nuove tecnologie, aspetti psicologici e tecnologici
Il 6 giugno alle 18 al Centro Don Bosco di Laives, un incontro con una psicologa e un tecnico informatico per affrontare preparati il fenomeno del cyberbullismo


Il cyberbullismo rappresenza il tipo più dannoso di attacco online. Sfrutta le insicurezze personali e le vulnerabilità delle vittime causando loro umiliazioni e danni psicologici, mentre i responsabili hanno la possibilità di nascondersi dietro pseudonimi che permettono loro di rimanere "anonimi".  Il cyberbullismo prevede di solito l'utilizzo di sistemi di messaggistica che permettono di minacciare la vittima oppure l'utilizzo dei social network per la pubblicazione di foto o video che la umiliano.

E' possibile addirittura creare falsi contenuti che hanno come protagonista la vittima e che la denigrano pubblicamente. Uno dei problemi maggiori di questi contenuti è che una volta diffusi risulta tecnicamente impossibile una completa rimozione. Gli effetti del cyberbullismo possono essere devastanti e perfino mortali.

Oltre a conoscenze informatiche è necessario conoscere gli effetti psicologici che tali azioni hanno soprattutto sui più giovani. La dott.ssa Elena Zucchelli, con il supporto di un tecnico informatico, affronterà nella conferenza organizzata da Cedocs presso il Centro Don Bosco di Laives, il tema delle conseguenze tecnologiche dell'utilizzo della rete e nello specifico nei casi di cyberbullismo.


Giovedì 6 giugno alle ore 18 si terrà, presso il Centro Don Bosco di Laives, una conferenza a ingresso gratuito dedicata al tema del cyberbullismo e dell'uso consapevole di Internet da parte dei più giovani ma anche da parte degli adulti. 

L'ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.
In difficoltà con la creazione di SPID e/o con l’iscrizione ai servizi online?
Partecipa alle serate informative

conf
QUI.bz.it è un notiziario on line da tenere tra i preferiti. Infatti da QUI.bz.it si può accedere in un secondo a molti link utili (le previsioni del tempo, le condizioni del traffico, ma anche gli investimenti con l'andamento dell'economia ed il link al Ministero degli Esteri con, tra l'altro, le informazioni sulle destinazioni che in questo momento è meglio non visitare, per finire con le novità musicali), e poi link ad istituzioni altoatesine, a giornali locali e nazionali ed a notiziari tv, il link al sito BZup che raccoglie gli eventi dell'Alto Adige per scegliere dove passare la serata o il fine settimana, e commenti sulle notizie più interessanti (dalla politica alla cultura, dalla scuola all'ambiente, dalla salute fino alla cronaca).               
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Alto Adige da scoprire attraverso i documentari DEL CAB (Centro Audiovisivi della Provincia di Bolzano): un invito a capire l’Alto Adige per immagini

Quanti bei documentari raccontano aspetti interessanti dell’Alto Adige: dalla sua storia alle tradizioni, dai suoi personaggi eminenti all’arte, dall’urbanistica allo sviluppo tecnologico. E questi bei documentari, molti di autori locali, sono raccolti e messi a disposizione degli interessati - anche  tramite prestito - dal Centro Audiovisivi della Provincia, che ha sede al Centro Trevi di via Cappuccini.

Per darne ancor maggiore diffusione e contribuire a farne un elemento importante della formazione culturale e civica degli altoatesini, l’Ufficio Educazione Permanente, diretto dalla dott.ssa Lucia Piva, e il Centro Audiovisi, diretto dalla dott.ssa Romy Vallazza, hanno coinvolto alcune delle Agenzie di Educazione Permanente, CEDOCS e Upad di Bolzano e Tangram di Merano, che hanno inserito la proiezione dei documentari all’interno del loro calendario delle attività.

In questo modo molti concittadini sono facilitati dallo strumento cinematografico ad acquisire visivamente, e quindi con immediatezza e vivacità, nuove informazioni in modo diretto e suggestivo sulla nostra realtà locale.
CEDOCS, per parte sua, ha cercato di valorizzare questo progetto coinvolgendo anche alcune altre associazioni attive sul territorio, l’associazione culturale Spazio Cultura, il gruppo alpini “Bolzano Centro”, ed istituzioni come il Consiglio Circoscrizionale “Don Bosco” ed il Comune di Bronzolo, organizzando proiezioni presso di loro.
Contatti sono a buon punto per ampliare queste collaborazioni.
LO SPID, cioè la chiave unica con la quale il cittadino, ed anche le aziende, possono entrare in contatto con gli uffici della pubblica amministrazione.

Conferenze, incontri, lezioni e sportelli di presentazione e di istruzione all’utilizzo dello SPID organizzati dal Cedocs 


Entro pochi anni il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione cambierà completamente: richieste di documenti ed attestazioni, prospetti personali di versamenti contributivi, presentazione della dichiarazione dei redditi, ma anche l’iscrizione a servizi come le mense, scolastiche e moltissimo altro passerà attraverso internet.
E le aziende dovranno a loro volta adeguarsi a questo sistema di dialogo con la Pubblica Amministrazione, a cominciare dallaa fatturazione, per continuare ai rapporti con l'Agenzia delle Entrate, come anche con INPS, INAIL, Camera di Commercio, amministrazioni provinciali e comunali.
Tutto questo viene chiamato, con una parola inglese, “e-government”. I
n questo modo non assisteremo più alle lunghe file agli sportelli, non si dovranno seguire orari di apertura al pubblico inadeguati e a subirne lo stress. Il cittadino svolgerà, cioè, tutte le personali necessità burocratiche semplicemente seduti davanti al proprio computer di casa e l'imprenditore dalla sede della propria azienda (o negozio, o laboratorio, ...). 
Perchè questa comodità diventi una realtà è necessario procurarsi adesso il proprio SPID, una “carta di identità” strettamente personale indispensabile per entrare nella rete, in modo da poter essere riconosciuto ed identificato dalla Pubblica amministrazione ed accedere così ai servizi on line. Per le aziende, ma anche per i cittadini, ci sono anche delle vere e proprie scadenze di legge per procurarsi lo SPID.
CEDOCS ha attivato corsi, conferenze e sportelli personalizzati per insegnare a tutti come procurarsi e come usare lo SPID.
Un servizio svolto da Cedocs per contribuire alla riuscita del Piano provinciale che si propone di realizzare il passaggio al digitale del rapporto tra uffici pubblici e cittadini. L'attività è sostenuta dall'Ufficio Educazione Permanente dell'assessorato provinciale alla Cultura in lingua italiana.
Cedocs ha avviato il progetto „Ars vivendi“ per creare un contenitore di iniziative attinenti al tema dell’arte di vivere.
Arte di vivere intesa come educazione al gusto attraverso la ricerca del bello nei diversi aspetti della vita (dal vestire ed i suoi codici, al cibo, dall’arte alla scrittura, con i suoi strumenti, …), in una prospettiva estetica ma anche etica.
Un’approccio di questo tipo necessariamente porta con sè una visione del mondo legata ai valori del lavoro o dell’intraprendere, ma anche ad una visione del bello come ordine morale e forma di autodisciplina ben lontano dall’idea di ostentazione dello status symbol, e fondata piuttosto sulla ricerca dell’armonia tra sè, la comunità e l’ambiente.

Il momento inaugurale di questo progetto è stato il 25 ottobre scorso presso il ParkHotel Laurin di Bolzano alla presenza di un’autorità indiscussa a livello nazionale nel campo del dress-code maschile, il dottor Alfredo de Giglio, direttore di “Stilemaschile”, ricercatore e giornalista che ha presentato il proprio volume sulla storia dell’eleganza maschile dall’antichità ai giorni nostri, "L'Eleganza".

Badanti preparate per essere all’altezza delle necessità

un corso Cedocs e associazione Alzheimer Alto Adige ASAA per aiutarle ad essere di aiuto e di compagnia alle persone anziane, in particolare agli affetti da forme di demenza.

La seconda edizione del corso avrà inizio il prossimo 5 aprile, con conclusione il 22 giugno.

Giovedi 6 dicembre 2018 sono stati distribuiti gli attestati alle 12 frequentanti del corso pilota di qualificazione per badanti, iniziato il 20 ottobre.
Corso che verrà replicato da marzo 2019, per il quale ci sono già diverse richieste di iscrizione.

Obiettivo del corso appena concluso, ed anche della nuova edizione, è quello di formare le badanti soprattutto ai compiti di compagnia della persona assistita, con lezioni dedicate, ad esempio, agli aspetti relazionali, alle modalità di lettura coinvolgente di libri e giornali, ai giochi, alla realizzazione di piccoli lavoretti, nonché alla preparazione di pietanze tipiche locali. Ciò perché la persona anziana ha bisogno di tenersi attiva e coinvolta, di essere stimolata a fare cose interessanti ed a veder valorizzata la propria personalità e le proprie abitudini.

Nel corso di formazione, però, hanno trovato spazio anche lezioni su aspetti di carattere assistenziale, come ad esempio il primo soccorso, aspetti di assistenza infermieristica, di domotica e di organizzazione degli spazi domestici, di modalità per il sollevamento dei pesi, con particolare riferimento alle particolarità legate ai casi di anziani malati di forme di demenza.

Di casi di demenza in Alto Adige, infatti, ve ne sono ogni anno diverse centinaia di nuovi, ed il bisogno di assistenza da parte di badanti qualificate e formate è molto sentito.

Durante il corso le badanti hanno ricevuto anche nozioni di carattere giuridico attinenti la loro attività.

La frequenza al corso appena terminato da parte delle 12 corsiste è stata praticamente totale e la soddisfazione delle corsiste completa.

Il corso ha voluto essere un'iniziativa che affianca ed integra i percorsi di formazione organizzati dalla Provincia per il personale di cura ed assistenza di persone anziane.

L'organizzazione è stata curata dall'associazione Alzheimer Alto Adige ASAA e dall'agenzia di educazione permanente Cedocs, con l'appoggio della Fondazione Podini.
Il corso ha avuto il sostegno della Provincia Autonoma di Bolzano, Area della Formazione Professionale italiana.

Gli interessati ad iscriversi alla nuova edizione del corso possono chiedere informazioni a Cedocs, telefono 0471 930096, o all’associazione Alzheimer 0471 051951. Le iscrizioni sono aperte solo fino al raggiungimento del numero previsto di frequentanti. 

Approfondimenti rispetto al corso sono riportati in articoli pubblicati sul sito informativo online QUI.BZ.it http://www.qui.bz.it/index.php/scuola/didattica/item/880-cedocs-qualificazione-delle-relazioni-di-compagnia-il-percorso   http://www.qui.bz.it/index.php/scuola/didattica/item/879-cedocs-in-campo-per-qualificare-il-lavoro-di-badante 
E' stato anche realizzato un filmato dedicato al corso 

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