In rilievo

Il progetto avviato da Cedocs con il nome „Ars vivendi“ è un contenitore di iniziative attinenti al tema dell’arte di vivere intesa come educazione al gusto attraverso la ricerca del bello nei diversi aspetti della vita (dal vestire ed i suoi codici, al cibo, dall’arte alla scrittura, con i suoi strumenti, …), in una prospettiva estetica ma anche etica, per la visione del mondo che un’approccio di questo tipo necessariamente porta con sè legato ai valori del lavoro o dell’intraprendere, ma anche ad una visione del bello come ordine morale e forma di autodisciplina ben lontano dall’idea di ostentazione dello status symbol, e fondata piuttosto sulla ricerca dell’armonia tra sè, la comunità e l’ambiente. L’inaugurazione di questo progetto, con il primo incontro della serie prevista, si terrà a fine settembre con una serata che avrà luogo il 28 settembre presso il Park Hotel Laurin di Bolzano alla presenza di un’autorità indiscussa a livello nazionale nel campo del dress-code maschile, il dottor Alfredo de Giglio, direttore di “Stilemaschile”, ricercatore e giornalista. Il relatore presenterà il proprio volume sulla storia dell’eleganza maschile dall’antichità ai giorni nostri ed intratterrà i presenti su questo tema. Durante l’incontro il barman del Park Hotel Laurin presenterà alla degustazione un cocktail creato per l’occasione.
Cedocs, con l’associazione  altoatesina di aiuto dei malati di alzheimer asaa, propone un percorso formativo pilota che affianchi ed integri i percorsi formativi mirati alla formazione di personale di assistenza e cura di persone autosufficienti e non autosufficienti. Obiettivo del corso di formazione è quello di preparare delle persone di assistenza che siano preparate a dare alle persone anziane un supporto per quel che riguarda la fruizione attiva e coinvolgente del tempo libero delle persone anziane, per conservarne al meglio la loro efficienza vitale e la loro partecipazione all’ambiente circostante. Questo per combattere l’abbandono alla malinconia e l’isolamento che portano al rapido decadimento, sia mentale sia fisico.  La proposta formativa prevede, tra gli altri, moduli dedicati alla lettura interpretativa, alla conoscenza di giochi di società e di tecniche per la realizzazione di lavori manuali, all’arteterapia ed all’utilizzo di smartphone e internet per supportare attività di compagnia  nonché all’approfondimento delle tecniche di relazioni interpersonali. Nel corso si tratteranno usi e tradizioni che permettano all’accompagnatore, pur di nazionalità diversa, di trovare un terreno condiviso di dialogo con la persona da accudire, così da essere percepito come amico e non come estraneo.La durata complessiva del corso è di 48 ore.
Conferenze, incontri, lezioni e sportelli di presentazione e di istruzione all’uso dello SPID organizzati dal CedocsConferenze, incontri, lezioni e sportelli di presentazione e di istruzione all’uso dello SPID organizzati dal Cedocs

Entro pochi anni il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione cambierà completamente: richieste di documenti ed attestazioni, prospetti personali di versamenti contributivi, presentazione della dichiarazione dei redditi, ma anche l’iscrizione a servizi come le mense, scolastiche e moltissimo altro passerà attraverso internet. Tutto questo viene chiamato, con una parola inglese, “e-government”. In questo modo non assisteremo più alle lunghe file agli sportelli, non ci toccherà seguire orari di apertura al pubblico inadeguati e a subirne lo stress. Svolgeremo, cioè, tutte le personali necessità burocratiche semplicemente seduti davanti al nostro computer di casa. Ma dall’altro lato della medaglia c’è che ognuno di noi deve procurarsi adesso il proprio SPID, una “carta di identità” strettamente personale indispensabile per entrare nella rete, in modo da poter essere riconosciuto ed identificato dalla Pubblica amministrazione ed accedere così ai servizi on line.CEDOCS ha attivato corsi, conferenze e sportelli personalizzati per insegnare a tutti come procurarsi e come usare lo SPID. Un servizio svolto da Cedocs per contribuire alla riuscita del Piano provinciale che si propone di realizzare il passaggio al digitale del rapporto tra uffici pubblici e cittadini.
Alto Adige da scoprire attraverso i documentari: un invito a capire l’Alto Adige per immagini

Quanti bei documentari raccontano aspetti interessanti dell’Alto Adige: dalla sua storia alle tradizioni, dai suoi personaggi eminenti all’arte, dall’urbanistica allo sviluppo tecnologico. E questi bei documentari, molti di autori locali, sono raccolti e messi a disposizione degli interessati dal Centro Audiovisivi della Provincia, che ha sede al Centro Trevi di via Cappuccini. Per darne una ancor maggiore diffusione e contribuire a farne un elemento importante della formazione culturale e civica degli altoatesini, l’Ufficio Educazione Permanente, diretto dalla dott.ssa Lucia Piva, e il Centro Audiovisi, diretto dalla dott.ssa Romy Vallazza, hanno coinvolto alcune delle Agenzie di Educazione Permanente, CEDOCS e Upad di Bolzano e Tangram di Merano, che hanno inserito la proiezione dei documentari all’interno del loro calendario delle attività. In questo modo molti concittadini sono facilitati dallo strumento cinematografico ad acquisire visivamente, e quindi con immediatezza e vivacità, nuove informazioni in modo diretto e suggestivo sulla nostra realtà locale. CEDOCS, per parte sua, ha cercato di valorizzare questo progetto coinvolgendo anche alcune altre associazioni attive sul territorio, l’associazione culturale Spazio Cultura, il gruppo alpini “Bolzano Centro”, ed istituzioni, come il Consiglio Circoscrizionale “Don Bosco” ed il Comune di Bronzolo. Contatti sono a buon punto per ampliare queste collaborazioni.
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