Café philosophique: ANTICHISTI E GRANDE GUERRA
23 marzo ore 18 - INCONTRO GRATUITO
Fra le più potenti costruzioni storiche del secolo scorso, il Mito della Grande Guerra, si è nutrito anche di un sistema di rappresentazione che ha voluto collegare il recente con l'Antico, affondando le radici in un modernissimo conflitto con il passato remoto, colorato di classicità e di grandezza.
 
Relatrice
Prof.ssa Elvira Migliario, Ordinaria di Storia Romana presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Trento.

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RAPPRESENTAZIONE DEL NEMICO: L'EBREO IMMAGINARIO
Domani martedì 24 novembre alle ore 18 evento online gratuito con Marcello Pezzetti, massimo esperto della propaganda nazista e fascista in senso antigiudaico.
 
Il pregiudizio antiebraico nella società e nella cultura occidentale ha una lunga storia, con una origine nel cristianesimo dei primi secoli: paradosso originario, poiché il cristianesimo nasce dal cuore del mondo giudaico fra Galilea e Gerusalemme, nella figura del messia ebreo Gesù di Nazareth.
Una contraddizione mai sciolta, se non in tempi recentissimi. Ma l’antigiudaismo religioso è solo il primo dei volti assunti dal pregiudizio più antico verso una comunità, che il mondo occidentale ricordi.
È con la società di massa, che nel XIX secolo si vedrà sorgere un mito antiebraico profondamente radicato e diffuso: è nelle due realtà promotrici massime dello sviluppo e del progresso europeo continentale fra Otto e Novecento, Francia e Germania (oltre che nell’impero zarista) che l’antigiudaismo cambia pelle, e si trasforma nel Novecento nella macchina dello sterminio: questa, nel corso di meno di quindici anni, distruggerà quasi completamente le comunità presenti in Europa. Il pregiudizio ha fecondato l’odio, e l’odio ha prodotto lo stereotipo negativo, lo stravolgimento dell’immagine dell’ebreo europeo: una rappresentazione quanto mai efficace per definire il profilo del Nemico , caricandolo di tutti gli aspetti truci, deformanti, per indicarne l’estraneità alla comunità di riferimento (sociale, religiosa, linguistica), e prepararne la distruzione.
Marcello Pezzetti (Lodi, 1953), massimo esperto della propaganda nazista e fascista in senso antigiudaico, storico della Shoah italiana, osservatore fra i più attenti delle persistenze antiebraiche anche nel mondo contemporaneo, ci accompagna in un percorso di scoperta delle forme con cui, nell’immaginario europeo di paesi sottoposti al controllo nazista e fascista, è stata costruita la rappresentazione del Nemico interno, l’ebreo eterno, corrotto e corruttore; e di come tale rappresentazione aleggi anche ora sullo schermo dei nostri telefoni o pc, con una preoccupante persistenza; anche se gli ebrei, quelli in corpo e spirito, sono stati nel frattempo distrutti quasi tutti.


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Café Philosophique - 15/12 ore 18 Storie Pluridimensionali
Nuovo appuntamento online gratuito con il Café Philosophique!
La storia, come una maestra di vita, dovrebbe segnare la via da percorrere e questo anche grazie agli errori commessi.
Siamo certi sia così?
“STORIE PLURIDIMENSIONALI" con il Prof. Walter Panciera
15 dicembre ore 18 - Incontro online gratuito
 
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𝐃𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐞𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨
Anche nell’epoca di Twitter ci si continua ad appellare, nel discorso culturale , o politico, ma anche in quello economico, al valore certificativo della Storia: certo, non come nei due ultimi secoli passati.
Eppure, una “fondazione nel passato storico” di un evento, di una rivendicazione territoriale, fino alle tragiche e recenti conseguenze belliche del Nagorno Karabakh, indicano con la forza dell’evidenza che il “sistema di rappresentazione” del discorso storico (o di un suo succedaneo strumentale) non ha cessato di svolgere una sua funzione pubblica.
Ne parliamo con uno dei maggiori esperti di temi storiografici,
attento anche alla manualistica scolastica storica, che è talvolta veicolo (involontario?) di “uso pubblico” delle categorie storiche”.
𝐈𝐥 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞
WALTER PANCIERA
Ordinario di Storia moderna nel Dipartimento di Scienze storiche,
geografiche e dell'antichità dell'Università di Padova. Insegna: Storia
Moderna nel corso di laurea triennale in Storia e Storia della
Repubblica di Venezia nel corso di laurea magistrale in Scienze
Storiche; è responsabile di Dipartimento per gli insegnamenti di
Didattica della storia. Presidente della Commissione didattica del
coordinamento delle società storiche costituita presso la Giunta
centrale per gli studi storici. Fa parte del Comitato scientifico della
rivista di fascia 'A' Mediterranea - ricerche storiche; membro del
Consiglio Direttivo della Scuola superiore di studi storici, geografici,
antropologici (PhD delle Università di Padova, Venezia e Verona).

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L'ADRIATICO ENTRA FRA LE MONTAGNE ALTOATESINE
Non è l’effetto del cambiamento climatico, ma l’intento dell’incontro con lo storico Egidio Ivetic, dell’università di Padova, il massimo studioso – sulla scia di Braudel e di Matveievic - della Storia del mare che bagna le sponde della Penisola: non troppo lontane, chilometricamente, dal nostro territorio fra i monti.
Partecipa gratuitamente all'incontro cliccando qui martedì 19 gennaio alle ore 18: https://www.gotomeet.me/cedocs/cafe-philosophique
Eppure, così lontano per molte rappresentazioni mentali ricorrenti, e persistenti, che narrano di spazi ben delimitati, terragni, rocciosi, quando descrivono il nostro contesto territoriale e storico; mentre la grande massa d’acqua, lontana solo 200 chilometri da qui, sembra non appartenere in nessun modo, sotto nessuna relazione, a questo costrutto storico. Invece: tanti sono i segni che ci avvicinano, e non solo per motivi di svago turistico estivo, alle coste di un mondo forse non così inconciliabile con questo in cui abitiamo.
La storia, grande e piccola, spesso ci porta a riconoscere una strana aria di famiglia: che si snoda lungo le tortuose vie del sale della romana Claudia Augusta Altinate (lungo la cui rotta giunse successivamente attraverso la Pusteria il monachesimo benedettino), lungo le vie dove parte il legname pregiato dei boschi alpini; nelle guerre in cui Venezia si porta le galee lungo vie fluviali; negli esiti delle rivolte contadine “anabattiste” del 1525, in cui il “Bauernführer” Gaismayr - scavalcando terribili barriere dolomitiche - entra alle dipendenze della Repubblica marciana, assassinato infine nella “Venezia di terra” che è Padova…
Con la storia, per collegare il mare con le valli alpine.
Partecipa gratuitamente all'incontro cliccando qui martedì 19 gennaio alle ore 18: https://www.gotomeet.me/cedocs/cafe-philosophique


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15/9/2020 Café Philosophique “LA SCIENZA DELLE NOSTRE ORIGINI”

In collaborazione col Museo di Scienze naturali di Bolzano

Relatore Dott. David Caramelli - Direttore del Dipartimento di Biologia e Professore Ordinario di Antropologia presso l’Università di Firenze

➡️ 15 settembre 2020
➡️ ore 18.00

Segui l'evento a questo link gotomeet.me/cedocs/cafe-philosophique

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